Buon 8 marzo a tutte le donne e… speriamo che sia femmina!

Buon 8 marzo a tutte le donne

La sfida del futuro non è solo nella conquista dello spazio da parte delle donne, ma anche nell’ottenere rispetto del proprio spazio di diversità

“Speriamo che sia femmina” è il titolo di un film di Mario Monicelli del 1986, nel quale il mondo femminile, rappresentato da tante donne impersonate da bravissime attrici, emergeva con la sua inconsapevole superiorità fisica e morale, lasciando in grande ombra l’universo maschile.

100 anni sono trascorsi invece dal 8 Marzo 1917. Quando a San Pietroburgo, nella grande Russia dell’epoca,  una marcia composta da sole donne sfilò per la città chiedendo la fine degli scontri della Rivoluzione Russa. Sebbene sia passato un secolo da allora ad oggi, anni ricchi di impegni e di lotte delle donne al fine di ottenere il loro riconoscimento come individui pensanti e volitivi, oltre al ruolo sociale e biologico svolto da sempre in seno alle società, alcune di quelle conquiste non sono scontate in tutte le culture.

“Donna non si nasce, lo si diventa”

Questo affermava Simone De Beauvoir nel libro Il secondo sessoLa scrittrice attraverso una valutazione biologica, storica e culturale, sosteneva, in modo pionieristico, che esisteva la possibilità per la donna di sottrarsi ad un destino di subordinazione, senza considerare quest’ultimo come un destino inevitabile.

La sovranità maschile affonda le radici nella colta e antica Grecia, dove il filosofo Aristotele (figlio dei suoi tempi) diceva: “La femmina è femmina in virtù di una certa assenza di qualità”.

Ebbene oggi il progetto più ambizioso delle donne risiede non nel vedersi  riconoscere la parità con l’uomo, ma quanto piuttosto nel riconoscimento della sua diversità, che deve proclamare con orgoglio a gran voce. Dove per “diversità” si intende un valore aggiunto, e non piuttosto una indicazione negativa del termine.

Le donne sono diverse per struttura fisiologica. Alcune delle più significative esperienze si iscrivono nel loro corpo, partendo dal menarca (gravidanza, parto, etc)  e arrivando alla menopausa. E la diversità della loro fisiologia necessita di rispetto e attenzione da parte dell’universo maschile.

I codici di comportamento emotivo, femminili e maschili, appartengono in modo “specie specifico”, alle femmine e agli uomini differentemente. Conoscere e riconoscere la differenza, ci aiuta moltissimo. Non il tentativo di “snaturarci” per abbattere i confini di una “sana differenza”.

Desiderio maschile e desiderio femminile

Nell’ambito della intimità, le differenze tra uomo e donna si evidenziano già dalla fase del desiderio. Il desiderio maschile è più di tipo pulsionale; nella donna l’eccitazione è mediata da molte altre variabili, che si intrecciano alla sfera emotiva, al contesto, alla psiche. E’ indubbio che gli stati d’animo e i fattori psicologici giochino un importante ruolo sul vissuto della sessualità femminile.

Riconoscere ciò permette lo sviluppo di una educazione all’affettività che sembrerebbe andare controcorrente rispetto ad una dimensione di “sessualità” e di “relazioni” più “liquide“,  come direbbe Bauman, in una società che si avvia ad essere sempre più “liquida”.

La sfida del futuro

La sfida del futuro non è nella conquista dello spazio da parte della donna come Samantha, l’astronauta italiana, ci insegna. Ma nell’ottenere rispetto del proprio spazio di diversità. In ogni area della nostra vita personale, intima, sessuale, sociale, dai nostri maschi terrestri; colleghi, mariti, fidanzati, amanti, fratelli e figli.

Buon 8 marzo a tutte!

Fonti:
 – Modernità liquida,  Zygmunt Bauman, Laterza, 2011
 – Il secondo sesso, Simone de Beauvoir,  Il saggiatore, 2008

 

Dott.ssa Patrizia Pezzella
Psicologa, psicoterapeuta, perfezionata in Sessuologia clinica

Puoi contattare direttamente la dott.ssa Patrizia Pezzella
www.terapiasedutaunica.it
www.vaginismo.rm.it 

Take Home Message
Buon 8 marzo a tutte le donne. La sfida del futuro non è nella conquista dello spazio da parte delle donne, ma nell’ottenere rispetto del proprio spazio di diversità. In ogni area della nostra vita personale, intima, sessuale, sociale. Oggi, festa della donna, è su questo aspetto che dovremmo dedicare le nostre riflessioni.

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2019

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