Di cosa si parla quando si parla di FANS?

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Farmaci FANS – Di cosa si parla quando si parla di FANS?

Farmaci FANS – Nell’ambito dei farmaci di automedicazione si sente spesso parlare di FANS. Ebbene no, non si tratta di scalmanati ammiratori dei farmaci da automedicazione, ma FANS è il realtà l’acronimo di “Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei”.

Farmaci FANS – Cosa sono i Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei?

Tra i più comuni farmaci non steroidei troviamo nomi celebri del panorama farmaceutico come, l’aspirina, la tachipirina o il moment. Questi farmaci sono utilizzati per ridurre numerosi processi di infiammazione che si accompagnano a molti disturbi e non presentano la struttura tipica dei farmaci “steroidei” (come il cortisone). Oltre ad agire come antinfiammatori, svolgono anche attività analgesica ed antipiretica, ovvero combattono dolore e febbre.

Il vantaggio dei FANS sta dunque nella possibilità di ottenere il medesimo effetto curativo – rallentamento del processo infiammatorio e scomparsa del dolore – di un farmaco steroideo, pur trattandosi di un farmaco con una diversa struttura chimica.

Farmaci FANS – Come funzionano i Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei

I farmaci FANS hanno tutti un meccanismo di azione simile. Il loro ruolo è quello di bloccare la produzione di prostraglandine, sostanze che fanno da “messaggere” all’infiammazione, attraverso l’inibizione di un enzima: la ciclossigenasi.

Bloccato l’enzima, in altre parole, il gioco è fatto.

I farmaci FANS – Una scoperta recente

Nel 1991 il farmacologo americano Philip Needleman scopre l’esistenza di 2 forme dell’enzima della ciclossigenasi, dette COX-1 e COX-2; solo la seconda forma è responsabile diretta di alcuni processi infiammatori. La prima forma invece, la COX-1 è invece responsabile dell’attivazione delle secrezioni gastriche che proteggono il nostro stomaco. Molti FANS inibiscono entrambe le forme, quindi anche la COX-1 (quella buona, se si vuole), inibendo di conseguenza anche la secrezione del muco che protegge lo stomaco. Per questo motivo molti FANS vanno assunti obbligatoriamente a stomaco pieno, per evitare danni alle pareti dello stomaco. I FANS di seconda generazione sono più selettivi nei confronti della forma COX-2, risultando così lievemente meno grastrolesivi, ma presentando anche una maggiore tossicità cardiovascolare.

Una terza forma di ciclossigenasi, la COX-3, coinvolta nei processi infiammatori che si accompagnano spesso con febbre, fu scoperta invece solo nel 2002. È la forma su cui si suppone agisca meglio paracetamolo, ma i meccanismi esatti di questo processo sono ancora oggetto di studio.

Effetti collaterali dei farmaci FANS

I farmaci FANS in qualche modo “mascherano il dolore”, dando così l’illusione di una guarigione. I FANS non andrebbero mai utilizzati per più di 2-3 giorni continuativi. Dopo questo lasso di tempo la somministrazione andrebbe sospesa per verificare che si sia trattato effettivamente di un malessere transitorio. Se il dolore, o l’infiammazione, perdurano per più di 5-6 giorni, è consigliabile rivolgersi al proprio medico per valutare valide alternative terapeutiche.

Luana Longo
Farmacista

Take Home Message
Farmaci FANS – Si tratta di farmaci antinfiammatori non steroidei, che non contengono cortisonici o altri principi attivi steroidei. I più comuni sono l’aspirina, la tachipirina o il moment. Usati per ridurre i processi di infiammazione e quelli del dolore, ma anche per combattere la febbre. Mascherando il dolore danno la sensazione di guarigione. In realtà non andrebbero presi per più di 2-3 giorni continuativi. Oltre questi gironi è consigliabile rivolgersi al proprio medico.

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Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018

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