Ipotiroidismo – Cos’è e come si riconosce

Ipotiroidismo

L’ipotiroidismo si verifica quando gli ormoni prodotti dalla tiroide sono inferiori alla norma. I sintomi potrebbero essere difficili da decifrare, soprattutto in caso di ipotiroidismo lieve (subclinico)

L’ ipotiroidismo è l’alterazione più frequente della funzione tiroidea. L’etimologia del prefisso è chiara: “Ipo”, ovvero “sotto”, inteso come quantità inferiore al normale. Quindi una condizione che si verifica nel caso in cui la funzionalità degli ormoni prodotti dalla tiroide è inferiore alla norma.

Ma perché è così importante l’ormone tiroideo? Perché si tratta di un ormone essenziale a molti processi: all’accrescimento del neonato, al metabolismo dell’adulto. Se manca si verifica un rallentamento metabolico di tutti gli organi.

Come viene classificato l’ ipotiroidismo

Se presente già alla nascita, viene definito congenito. Se invece si presenta successivamente, è acquisito.

Si parla poi di Ipotiroidismo Primario (o primitivo), il più diffuso (95% dei casi), riconducibile ad un’inadeguata funzione della tiroide. E l’ ipotiroidismo Secondario (o centrale), quando provocato da una ridotta stimolazione della tiroide da parte del TSH, ma anche la conseguenza di un’inadeguata funzione dell’ipotalamo.

Se di origine autoimmune, si parla di tiroidite cosiddetta di Hashimoto. Si verifica quando il sistema immunitario attacca le cellule tiroidee e le distrugge. Si presenta più spesso nelle donne e in menopausa.

L’ipotiroidismo può essere subclinico o conclamato. Nella forma subclinica si evidenziano valori di TSH sopra il range di normalità e livelli di ormoni tiroidei T3 e T4 al limite inferiore. Nella forma conclamata anche T3 e T4 escono dal range di normalità. In genere la forma subclinica evolve se non controllata in quella conclamata, soprattutto in presenza di tiroidite di Hashimoto.

Sintomi dell’ ipotiroidismo

Quando l’efficacia degli ormoni tiroidei si riduce, le cellule dell’organismo non sono adeguatamente stimolate ed i processi fisiologici dell’organismo rallentano.

I sintomi, diversi e aspecifici, potrebbero sfuggire a una prima analisi.

Anche se un occhio attento potrebbe notare un volto gonfio (a causa dell’accumulo di sostanze connettivali e liquidi) e l’espressione spenta.

Sintomi:

  • Secchezza e fragilità dei capelli
  • Letargia
  • Difficoltà di memoria
  • Ispessimento della lingua
  • Lentezza nel parlare e voce rauca e profonda
  • Sudorazione diminuita
  • Sensazione di freddo
  • Nelle donne amenorrea
  • Ipotensione
  • Accumulo di liquido nell’addome
  • Eccessiva perdita di sangue durante le mestruazioni
  • Pelle ruvida, secca, desquamata e giallastra
  • Aumento del peso corporeo
  • Debolezza muscolare

 

Diagnosi

Come si effettua la diagnosi dell’ipotiroidismo? In diversi step. Si procede con l’esame obiettivo che prevede anche la palpazione della ghiandola, quindi la visita procede con la visita diagnostica con un prelievo di sangue.

Le analisi servono per valutare il dosaggio degli ormoni tiroidei (FT3 e FT4) e ilTSH, e gli autoanticorpi (per escludere una tiroidite autoimmune).

La visita prevede anche l’ecografia, che esamina la morfologia e la dimensione della tiroide, se sono presenti noduli o cisti, tutti quei fattori quindi che possono comprometterne le funzioni.

Tutti questi passaggi sono fondamentali, perché solo attraverso questi (anamnesi, visita e dosaggi degli ormoni) si arriva ad una diagnosi precisa.

Ipotiroidismo subclinico

Si tratta di un’iniziale, anche se lieve, insufficienza della tiroide. Si può manifestare con i sintomi tipici dell’ipotiroidismo, anche se meno accentuati, quindi di interpretazione ancora più difficile: sonnolenza, difficoltà a concentrarsi, difficoltà mnemoniche, astenia, stipsi, fragilità di unghie e capelli, etc.

Ipotiroidismo e ipotiroidismo subclinico – Cure

Un paziente affetto da ipotiroidismo o da ipotiroidismo subclinico, con una terapia mirata, ha le stesse funzioni tiroidee di una persona alla quale la tiroide funziona regolarmente. In caso di ipotiroidismo subclinico, intervenire in anticipo permette di salvaguardare il paziente da quelli che potrebbero essere i rischi a lungo termine, ed evitare così che si arrivi fino alla forma conclamata.

 

Cristina Perrotti

 

Take Home Message
Parliamo di una condizione, l’ ipotiroidismo, che si verifica quando gli ormoni prodotti dalla tiroide sono inferiori alla norma. I sintomi potrebbero essere difficili da decifrare, perché troppo generici (secchezza e fragilità dei capelli, amenorrea nelle donne, sensazione di freddo, aumento di peso, debolezza muscolare, etc.). Tra le varie forme di ipotiroidismo, da segnalare anche quella cosiddetta subclinica, ovvero una iniziale, anche se lieve, insufficienza della tiroide.
Per tutte le forme di ipotiroidismo oggi esistono terapie sostitutive, capaci portare a valori normali le funzioni tiroidee.

Tempo di lettura: 1′ e 20”

Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2019

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