L’amore che resiste al tempo (e alla menopausa!)

Oggi ci sono rimedi validi per superare l’impasse dei disturbi urogenitali dovuti alla menopausa e godersi una sessualità anche dopo i 50 anni!

Alda Merini diceva che la menopausa è il periodo dorato dell’amore. Bello eh? Ma è anche vero? Certo che lo è. Ne siamo convinte sostenitrici. Sbaglia però chi pensa che sia valido sempre, e soprattutto per tutte. È vero quindi, ma non scontato. Una cosa è certa: si tratta di un tema che merita le nostre attenzioni. Si tratta di noi.

“Se vuoi fare colazione sono qua…”

Che succede quando si spengono le luci? Nella camera da letto c’è ancora il desiderio, la fantasia? Il desiderio è come una pianta, ha bisogno di cure: acqua, luce solare, paroline sussurrate, dolci e piccanti anche. E allora la vera domanda è: si è ancora capaci di stuzzicare il desiderio. L’acquolina, che cantava Mina, vive in camera da letto anche dopo tanti anni passati insieme? Sì, ma vanno eliminati gli “ostacoli” dovuti al calo di ormoni che caratterizza questo periodo di vita della donna, come l’atrofia vulvo vaginale (Atrofia Genitourinaria).

Atrofia Vulvo Vaginale: ne parliamo?

Di atrofia vaginale ne soffre una donna su due in menopausa, ed è dovuta alla carenza ormonale che si verifica più o meno intorno ai 50 anni. Nonostante siano moltissime le donne che soffrono per le conseguenze dell’AVV, ancora in poche trovano il coraggio di raccontare i propri malesseri al ginecologo durante la normale visita di controllo. Per questo ancora troppo spesso si arriva alla diagnosi di AVV quando la condizione è già severa.

Parlare apertamente di secchezza vaginale (e dei sintomi tipici, come dolore durante i rapporti, bruciore, prurito, etc.) aiuta a prendere coscienza del proprio corpo, un passo fondamentale per prendersi poi cura di sé.

Spazio allora alla malizia bizantina cantata da Mina

La malizia bizantina, che cantava sempre Mina in Acquolina, entra in camera da letto se prendiamo atto anche dell’esistenza di un problema di natura fisiologica e per questo anche più facilmente curabile, come può essere l’atrofia vaginale.

Non lasciamo che i disturbi del nostro apparato urogenitale dovuti alla menopausa interferiscano con la nostra vita di coppia e con il nostro benessere sessuale.

Il nostro consiglio è quello di seguire una terapia curativa capace di risolvere il problema. Ai nostri tempi le cure ci sono. Tanto discrete quanto efficaci come le nuove soluzioni orali oltretutto non ormonali J.

Fonte: Il mio piccolo segreto

Cristina Perrotti

(Credits immagine)

Take Home Message
La domanda non è tanto se l’amore eterno esista o meno. Ma piuttosto quanto siamo capaci di prestargli le dovute cure. Che spesso sono cure nei nostri confronti. Se abbiamo un problema urogenitale, dovuto al calo di ormoni che caratterizza l’ingresso in menopausa, la cosa più intelligente da fare è parlarne con il proprio ginecologo/a. Oggi ci sono rimedi validi per superare questo impasse a livello fisico e godersi una sessualità anche dopo i 50 anni!

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Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2019

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