Parliamo di tiroide ai microfoni di Radio Antenna 1


Parliamo di tiroide Ai microfoni di Radio Antenna 1 il prof. Vincenzo Toscano (Puntata del 25 maggio 2018)

Dalla nostra rubrica radiofonica su Radio Antenna 1 – Ogni venerdì alle 11.00!

Buongiorno da Simona De Santis! In occasione della settimana mondiale della tiroide torna a VediamociChiara il prof. Vincenzo Toscano, presidente dell’Associazione Medici Endocrinologi – AME.

Buongiorno Professore!

Buongiorno a voi!

Milioni di italiani soffrono di patologie legate alla tiroide, frequente nelle donne e negli uomini. Ma cos’è la tiroide?

La tiroide è una ghiandola localizzata nella porzione anteriore del collo, ed è un regolatore del metabolismo, stabilisce un equilibrio di funzione a livello di tutti gli organi ed apparati. È sicuramente il produttore di energia, quello che mantiene la nostra temperatura corporea.

Quando la tiroide non funziona bene ci sono dei campanelli d’allarme. Da un’indagine di VediamociChiara, su un gruppo di utenti di 1400 persone, questi sintomi vengono sottovalutati. Quali sono e perché?

I sintomi ovviamente sono correlati all’ipo ((iportiroidismo)) e all’iper funzione tiroidea ((ipertiroidismo)). L’ipofunzione è più frequente, si caratterizza per tutta una serie di sintomi aspecifici: stanchezza, ritenzione idrica, il cattivo funzionamento intestinale, il gonfiore degli occhi, la caduta dei capelli, etc.. Mentre l’ipertiroidismo si caratterizza soprattutto per eccesso di produzione di calore e per una stimolazione cardiaca, perché gli ormoni tiroidei aumentano la frequenza cardiaca, quindi possibilità di avere extrasistoli etc.

Mi può raccontare quali sono i segreti per un buon funzionamento della tiroide?

Per far funzionare bene la tiroide, soprattutto per evitare l’iperplasia e la formazione di noduli, il nostro principale supporto terapeutico è rappresentato dallo iodio.

In Italia la campagna per l’utilizzazione del sale iodato, iniziata con la promulgazione della legge del 2005 sta andando avanti; quello che va consigliato è sempre, l’utilizzazione di poco sale, altrimenti possiamo creare altri problemi, ma che sia sale iodato.

Questo serve anche e soprattutto alla donna che programma o che sta in gravidanza, questo è assolutamente fondamentale per assicurare per le prime 16, 20 settimane, un apporto adeguato di ormoni tiroidei al feto.

Lei stava dicendo di quanto sia importante assumere iodio, le chiedo anche quanto è importante la salute del nostro intestino.

Allora, la funzione tiroidea adeguata, mantiene anche una adeguata motilità intestinale. Il soggetto con ipofunzione, un’ipofunzione di discreto livello, generalmente può essere correlato con una cattiva funzionalità intestinale, una riduzione della progressione e quindi con stipsi.

Al contrario, l’iperfunzione tiroidea, determina una accelerazione del transito, e attraverso l’accelerazione del transito, la riduzione dell’assorbimento, e quindi perdita di peso. Al contrario di quello che può succedere nell’ipotiroidismo avanzato, in cui invece il peso si va ad incrementare.

Quanto gioca invece lo stress sulla salute della tiroide?

Allora, dobbiamo tener presente che lo stress comporta come conseguenza l’incremento del cortisolo, il mancato rispetto dell’andamento giornaliero della secrezione del cortisolo, il cortisolo di per sé riduce la trasformazione dell’ormone prodotto dalla tiroide, nell’ormone attivo, cioè in quello che entra a livello cellulare che porta il messaggio. Quindi diciamo che un eccesso di cortisolo ci può determinare una alterazione della quantità di ormone disponibile.

Ora entriamo nel dettaglio. Come distinguere i sintomi legati al malfunzionamento della tiroide, da quella situazione che si chiama premenopausa?

Questo è un particolare aspetto dell’alterazione della funzione tiroidea, legato soprattutto alla donna, che presenta questi sintomi, da carenza estrogenica, che possono sicuramente mimare un po’ sia l’iper che l’ipo funzione tiroidea.

Comunque spesso, durante la vita fertile, gli estrogeni che hanno un potere tampone, e questo è anche abbastanza logico, perché l’estrogeno difende il feto durante il suo sviluppo, diciamo che tampona un po’ la disponibilità degli ormoni.

È chiaro che una donna, in perimenopausa, che ha un iper funzione tiroidea, può essere ammortizzato dagli estrogeni o invece esplodere nel momento in cui gli estrogeni si abbassano. Quindi molti dei sintomi possono essere ascritti anche ad una iperfunzione tiroidea, così come un eccesso di incremento ponderale, spesso presente al momento della premenopausa, può essere associato ad una cattiva funzione in termini di riduzione di un’attività tiroidea.

Professore è corretto fare delle indagini mirate, soprattutto la diagnosi. Ci sono terapie?

Sicuramente ci sono terapie. Non è opportuno fare screening perché quello che si è visto è che l’eccesso di screening ha portato all’individuazione, con la tecnologia attuale, di molte lesioni tiroidee che probabilmente non sarebbero state scoperte o che comunque sarebbero rimaste silenti, per tutta la vita del paziente.

È importante quando ci sono delle alterazioni funzionali, che il paziente riporta al medico, andare ad indagare la tiroide, è semplice, basta un TSH per poter dare una risposta ed escludere una patologia tiroidea, ma solo in presenza di sintomi.

Spesso si ricorre all’intervento, ma si può vivere senza tiroide?

Ricorrere all’intervento, laddove necessario, va assolutamente fatto. Ma bisogna sempre evitare di ricorrere all’intervento se questo può essere evitato anche da terapie alternative. Terapie con termoablazione, che possono essere in maniera più che adeguata, utilizzate nei noduli. Sicuramente queste possono essere delle possibilità alternative che portano a proteggere la nostra tiroide, e a salvaguardarne soprattutto la funzione, perché poi rimpiazzarne la funzione non è sempre semplice.

Professore, durante la trasmissione per l’FM su Antenna 1 abbiamo detto che i disturbi legati alla tiroide sono frequenti nelle donne, ma colpiscono anche gli uomini.

Soprattutto la patologia nodulare tiroidea è presente nelle donne così come negli uomini, un po’ meno frequente negli uomini la patologia autoimmune, che sappiamo essere molto più frequente nel sesso femminile, in tutte le sue localizzazioni. La donna, per quanto riguarda la patologia da tiroidite, spesso comporta proprio una perdita progressiva della funzione tiroidea, è molto più soggetta rispetto al maschio.

Professore io la ringrazio. Ricordo che il prof. Vincenzo Toscano, è professore di endocrinologia, all’università La Sapienza, ed è anche presidente dell’Associazione Medici Endocrinologi.

Noi ci salutiamo per il momento, ma so che lei tornerà a trovarci.

Grazie mille, grazie dell’invito.

Ringrazio ancora VediamociChiara. Grazie a tutti e buona continuazione con Radio Antenna 1.

Rivedi e riascolta la puntata del 25 maggio 2018

La rubrica di VediamociChiara è OnAir, su Radio Antenna 1 Roma,

va in onda ogni venerdì alle ore 11:00, ed in replica alle ore 19:00.

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Redazione di VediamociChiara
 

 

Take Home Message
Una piccola sintesi della rubrica radiofonica di VediamociChiara OnAir su Radio Antenna 1.
Puntata dedicata alla tiroide e alla sintomatologia. A parlarcene il prof. Vincenzo Toscano, presidente dell’Associazione Medici Endocrinologi.

Tempo di lettura: 1′ e 40”’

Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2018

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