Quali sono i disturbi del ciclo mestruale?

disturbi del ciclo mestruale

Disturbi del ciclo mestruale – Quali sono?

I disturbi del ciclo mestruale : il ciclo mestruale, quel processo ciclico e naturale che riguarda tutte le donne (sane) dalla pubertà alla menopausa, non è sempre regolare, costante e puntuale.

Cambia con il cambiare del nostro stile di vita, cambia con l’età, cambia in risposta a periodi in cui siamo più stressate o alle prese con un sovraccarico di impegni, quando non riusciamo a seguire una dieta bilanciata e sana, oppure a causa di problemi di salute collegati al nostro apparato riproduttivo (endometriosi).

Quando questo si verifica (15% le donne che spinte da anomalie mestruali chiedono un consulto ginecologico) dobbiamo sforzarci di ascoltare i segnali che ci invia il nostro corpo, perché il ciclo mestruale non è solo il processo alla base del miracolo riproduttivo, ma è anche la cartina di tornasole del nostro stato di salute generale.

Prima di parlare di disturbi del ciclo mestruale, come prima cosa è necessario conoscere i 3 parametri in base ai quali il ciclo viene monitorato:

  • Ritmo, ovvero la frequenza mestruale. E’ considerato normale il range che va dai 25 ai 35 giorni.
  • Quantità, l’entità del flusso. Valori normali sono considerati quelli che vanno da 25 a 80 ml;
  • Durata, la durata del flusso, che in condizioni normali va dai 3 ai 7 giorni.

Disturbi del ciclo mestruale legati ad uno di questi parametri danno origine ai disturbi più comuni del ciclo mestruale.

I disordini o le anomalie del ritmo

– Amenorrea

L’amenorrea è l’assenza totale del ciclo mestruale, esclusa la gravidanza vanno distinte due tipologie di amenorrea.
Si parla di amenorrea primaria se una donna che ha compiuto il suo 16° anno di età non ha ancora avuto le mestruazioni (menarca). In questo caso la visita ginecologica è d’obbligo per indagare a fondo le possibili cause, tra queste potrebbero esserci delle malformazioni anatomiche a carico dell’Imene, dell’utero o della vagina o disfunzioni ormonali.
L’amenorrea secondaria invece si verifica con l’assenza di mestruazioni in una donna con ciclo regolare, nel caso in cui questo sia in ritardo di 3 mesi consecutivi. Tra le cause lo stile vita, traumi e stress emotivi, diete squilibrate, perdita eccessiva di peso, disturbi del comportamento alimentare (DCA, come anoressia, bulimia e obesità), malattie dell’apparato riproduttivo, ma anche un’eccessiva attività fisica (amenorrea delle atlete), la sindrome dell’ovaio policistico o patologie endocrine a carico di Ipofisi, la ghiandola che produce gli ormoni legati al ciclo.

– Oligomenorrea

Si caratterizza per un ciclo scarso, ovvero trascorrono 35 giorni da una mestruazione all’altra. Il ciclo in genere è breve e non doloroso. Tra le cause una produzione aumentata di ormoni androgeni (tra cui il testosterone), ma anche stress, anoressia nervosa, etc.). Se l’episodio si presenta spesso, e non è quindi un caso isolato, sarà bene fare degli accertamenti sui dosaggi ormonali.

– Polimenorrea

Quando il ciclo arriva prima dei 25 giorni e passano quindi pochi giorni tra un mestruo e l’altro. Si tratta di una condizione che si verifica di frequente, causata spesso da stanchezza e stress. Se non ci sono altri problemi (e se si hanno più di 40 anni) potrebbe trattarsi anche del processo naturale che caratterizza la perimenopausa, il periodo anticamera della menopausa.

I disordini della quantità (flusso) e della durata

– Ipermenorrea

Si caratterizza per una notevole quantità di perdite, che può arrivare anche oltre gli 80 ml e durare più di 7 giorni. Sono importanti in questo caso esami di controllo, come l’ecografia pelvica e i dosaggi ormonali, visto che le cause possono essere diverse.

– Ipomenorrea

Ovvero una diminuzione delle perdite, inferiori a 20 ml e di breve durata.
Sono considerati fenomeni normali se si presentano in modo occasionale, dovuti il più delle volte a stress e stanchezza, ma potrebbe anche essere il segnale dell’avvicinarsi della menopausa una volta superati i 40 anni.
Se il problema persiste è importante un consulto con il proprio medico/ginecologo di fiducia per analisi approfondite.

– Dismenorrea

Di caratterizza per essere accompagnata da dolori acuti e da altri disturbi come crampi, cefalea, spossatezza e vomito. Spesso non si associa a nessuna patologia, ma è solo legata al periodo adolescenziale della donna. A causa delle caratteristiche dell’utero, ancora poco sviluppato.

Anche se non causata da cause gravi (come l’endometriosi), la dismenorrea interferisce non poco sulla vita quotidiana della donna che ne soffre. E’ importante la visita ginecologica approfondita per valutarne le cause.

Distrubi del ciclo mestruale – Anomalie di presentazione

– Metrorragia

Ovvero la perdita anomala inaspettata, generalmente tra le due mestruazioni;

– Menometrorragia

Perdite inaspettate intermestruali combinate con mestruazioni lunghe;

– Metrorragia

Emorragie intermestruali.

Se occasionali non c’è da preoccuparsi, in caso contrario andranno indagate le cause, tra queste squilibri ormonali, polipi ormonali, cisti ovariche.

– Spotting

Un altro disturbo del ciclo è lo Spotting, il cui significato deriva dal verbo inglese “to spot”, ovvero macchiare. Si tratta di perdite ematiche, di sangue, che compiono tra una mestruazione e l’altra. Durano uno o più giorni e potrebbero verificarsi nei primi mesi di uso della pillola anticoncezionale.

Si tratta in genere di un disturbo che scompare spontaneamente, ma nel caso in cui si dovesse presentare con più frequenza sono consigliati degli accertamenti, che prevedono la visita ginecologica, l’ecografia pelvica e i dosaggi ormonali.

Cristina Perrotti

Take Home Message
Disturbi del ciclo mestruale – Il ciclo mestruale ideale dura 28 giorni, dai 3 ai 7 e con una perdita ematica che va dai 25 agli 80 ml. Ma non sempre è così. Quando i parametri non coincidono con questi valori, dobbiamo essere capaci di ascoltare il nostro corpo. Grazie al ciclo mestruale ci racconta molto sul nostro stato di salute generale.

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Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2018

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