Tradimento online – Cosa è cambiato?

tradimento onlineNell’era della tecnologia anche il tradimento diventa virtuale e 2.0. Ma si può parlare davvero di tradimento?

C’era una volta il tradimento “tradizionale”, fatto di bugie e sotterfugi, scoperto attraverso tracce di rossetto e capelli sul sedile delle auto. Oggi, nell’era della tecnologia, anche “le scappatelle” si fanno virtuali, e si consumano via web, scambiando messaggini e foto hard nelle chat o nei social networks.

Quanti sono gli infedeli nel mondo?

Il numero dei tradimenti negli ultimi 20 anni è notevolmente aumentato. Dal 1994 al 2008 in Europa la percentuale di chi ammette di aver avuto un rapporto sessuale fuori dalla coppia è salita dal 10 al 24% per le donne e dal 16 al 38% per gli uomini. Per l’Italia gli ultimi dati attendibili risalgono al 2010: su un campione di 7000 persone i “traditori” sono risultati più del 50% delle femmine e quasi il 70% dei maschi.  Secondo alcune statistiche, inoltre, più del 70% degli uomini non soltanto flirta online, ma ha anche veri e propri rapporti sessuali virtuali, che in qualche caso diventano anche reali. Le percentuali sono molto simili anche per le donne.

Tradimento online, cosa è cambiato

Negli anni 50-60 gli infedeli erano coloro che consumavano rapporti sessuali al di fuori della relazione coniugale. Oggi, invece, l’infedeltà implica una più ampia categoria di comportamenti. Il tradimento online implica il cybersex, incontri sessuali virtuali, la pornografia on-line e il sexting, ovvero l’invio di SMS erotici o di immagini hard. Attraverso la rete è possibile scambiarsi e-mail erotiche, oppure, via chat, simulare rapporti sessuali comunicando in forma scritta le azioni compiute o utilizzando una webcam.

Tradimento online, chi sono i nuovi amanti

Oggi chi tradisce ha meno sensi di colpa, è meno frenato dal pensiero che il partner soffra. Il proprio benessere prevale su quello del partner. Sono frequenti le relazioni infedeli tra persone entrambe “già impegnate”, per evitare che l’amante s’innamori e pretenda qualcosa di diverso. Inoltre, l’amante è spesso un “ex” ritrovato su Facebook. È più facile, infatti, riallacciare un rapporto quando in passato ci sono già state intimità e complicità.

Tradimento online, è sempre un tradimento?

La materia è nuova, le opinioni contrapposte. Secondo alcuni psicologi, fino a quando il tradimento ha una natura puramente virtuale, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Si può parlare di tradimento vero e proprio solo quando subentra la volontà di conoscere l’amante virtuale dal vivo.

Per molte donne però, il flirt on line è un gesto molto grave che non si può perdonare al partner. Ed è considerato un vero e proprio tradimento. L’incontro virtuale può essere ben più pericoloso e insidioso di un incontro reale, perché l’unione non è fisica, ma basata su scambi profondi di sensazioni, emozioni, intimità, affinità. Tutte cose che forse con il marito o compagno si sono perse o, per assurdo, non si sono mai raggiunte.

In ambito strettamente giuridico, la dottrina più recente ritiene che la violazione del dovere di fedeltà si configuri anche nelle ipotesi d’infedeltà non consumata, e che vive solo dei piaceri ricavati da uno schermo.

 

Cristina Caramma

 

Take Home Message
Tradimento online – Nell’era della tecnologia anche il tradimento si fa virtuale, e implica il cybersex e il sexting, ovvero l’invio di SMS erotici o di immagini hard. Il numero dei tradimenti negli ultimi 20 anni è notevolmente aumentato. Ma il tradimento online, è sempre un tradimento? Secondo alcuni psicologi, fino a quando il tradimento ha una natura puramente virtuale, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Il tradimento è tale solo quando subentra la volontà di conoscere l’amante virtuale dal vivo. In ambito strettamente giuridico, la dottrina più recente ritiene che la violazione del dovere di fedeltà si configuri anche nelle ipotesi d’infedeltà non consumata, e che vive solo dei piaceri ricavati da uno schermo.

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Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019

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