Lo zucchero di canna fa meno male rispetto allo zucchero bianco?

Zucchero di canna

È vero che lo zucchero di canna è più sano dello zucchero bianco? Facciamo un po’ di chiarezza.

Lo zucchero di canna fa meno male?  Questa è una domanda che almeno una volta nella vita tutti ci siamo posti al bar davanti a un caffè. Dovendo scegliere tra le bustine di zucchero bianco, zucchero di canna o dolcificanti vari.

Molte persone credono che lo zucchero di canna sia un prodotto non raffinato, più “naturale” e quindi più sano rispetto a quello bianco. Lo zucchero bianco, infatti, viene reso tale attraverso alcuni processi chimici. Viene depurato con calce, trattato con anidride carbonica e acido solforoso, decolorato con carbone animale e colorato con coloranti (alcuni dei quali derivanti da catrame).

Ma davvero lo zucchero di canna è più sano e naturale rispetto allo zucchero bianco?

Zucchero di canna grezzo e integrale, la grande confusione

Innanzitutto bisogna distinguere tra zucchero di canna grezzo e zucchero di canna integrale, spesso  confusi.

Lo zucchero di canna grezzo, quello che si trova comunemente in commercio o al bar, subisce tecniche di raffinazione con l’utilizzo di sostanze chimiche. Proprio come lo zucchero bianco.

Allora qual è la differenza?

Lo zucchero bianco deriva dalla barbabietola dello zucchero ed è composto solo ed esclusivamente da saccarosio, una molecola costituita a sua volta da glucosio e da fruttosio.

Lo zucchero di canna deriva dalla canna da zucchero e si presenta con una colorazione scura, derivante proprio dalla canna. È un prodotto che subisce raffinazione chimica e spesso può capitare che il colore ambrato, che conferisce al prodotto un aspetto più biologico e naturale, venga reso ancora più evidente con l’integrazione di un colorante. L’E150. È composto anch’esso da saccarosio.

In entrambi i tipi di zucchero il contenuto di vitamine e minerali è quasi nullo e l’apporto di calorie è quasi identico.

Diverso è lo zucchero di canna integrale

Lo zucchero di canna integrale è ottenuto dalla canna da zucchero schiacciata con metodo artigianale. Il succo che se ne ottiene  viene bollito, filtrato e poi successivamente essiccato in panetti (da cui il termine panela, uno dei tipi di zucchero integrale di canna), grattugiato oppure asciugato e mescolato (il tipo mascavo) fino alla frantumazione in granelli.

Diversamente, quindi, dallo zucchero bianco comune, lo zucchero integrale non subisce (o subisce parzialmente) la raffinazione chimica.

Come riconoscere lo zucchero di canna integrale?

Innanzitutto bisogna leggere bene l’etichetta, che deve contenere la scritta “zucchero integrale di canna”. Visivamente poi le differenze sono evidenti. Il colore è più scuro, i granelli sono più grossi e irregolari e lo zucchero tende anche ad essere più appiccicoso e umido. Anche il sapore è molto più intenso, con un leggero retrogusto di liquirizia.

Un piccolo vantaggio che offre lo zucchero integrale di canna è fornire un apporto calorico leggermente inferiore: 100 grammi di zucchero di canna integrale apportano 356kcal contro le 392kcal del tradizionale.

Non essendo raffinato chimicamente,  inoltre, lo zucchero di canna integrale conserva molteplici nutrienti: enzimi, vitamine del gruppo B, minerali come potassio, calcio e magnesio.

Bisogna, però, considerare che la quantità di zucchero che bisognerebbe assumere affinché queste sostanze apportino benefici all’organismo sarebbe così ingente da provocare danni alla salute di gran lunga superiori rispetto ai vantaggi!

La cosa migliore da fare è assumere tali sostanze nutritive attraverso l’alimentazione, assumendo le giuste quantità di frutta e verdura.

Perché va limitato il consumo di zucchero?

L’utilizzo di zucchero, indipendentemente se integrale, di canna o bianco, va limitato. Per tutti questi tipi di zucchero gli effetti  sono gli stessi. Dopo la loro ingestione l’organismo risponde all’innalzamento repentino della glicemia producendo un picco dell’ormone insulina. La produzione, abbondante e frequente nel tempo di questo ormone, è tra le cause dell’insorgere del diabete. La raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è quella di evitare bruschi balzi di glicemia durante la giornata e di assumere pochi zuccheri semplici. Non più del 5% del consumo energetico totale (che corrispondono in un adulto a circa 25 grammi o 6 cucchiaini al giorno).

Bisogna ricordare che lo zucchero che noi assumiamo durante la giornata deriva solo in minima parte da quel cucchiaino che mettiamo dentro al caffè. Pensiamo alle bevande zuccherate. Una lattina di bibita gasata contiene 10 cucchiaini di zucchero. Un succo di frutta 5. I cereali da colazione circa 4. E un paio di cucchiaini si trovano nello yogurt alla frutta. Bere il caffè amaro dunque non risolverà il problema!

Fonti:
 – Organizzazione Mondiale della Sanità http://who.int/nutrition/publications/guidelines/sugars_intake/en/

Cristina Caramma

Take Home Message
Molti credono che lo zucchero di canna sia un prodotto più naturale e quindi più sano rispetto allo zucchero bianco. In realtà entrambi i tipi di zucchero sono raffinati, sono costituiti da saccarosio e hanno lo stesso apporto calorico. Diverso è lo zucchero di canna integrale che, non essendo raffinato, conserva enzimi  e vitamine. Tuttavia bisogna considerare che la quantità di zucchero che bisognerebbe assumere affinché queste sostanze apportino benefici effettivi per l’organismo sarebbe così ingente da provocare danni alla salute di gran lunga superiori ai vantaggi! Che sia bianco, integrale o di canna, il consumo di zucchero va limitato. Secondo l’ultima raccomandazione dell’OMS il consumo di zucchero non deve superare  il 5% del consumo energetico totale.

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Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2019

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