Meningite: quanto rischiamo e come proteggerci?

201006

Il 2020 si è aperto con l’emergenza per un focolaio di meningite tra Bergamo e Brescia. Nelle ultime settimane, inoltre, altri casi isolati si sono registrati in altre città d’Italia. Gli specialisti, però, ci rassicurano: le probabilità di contagio sono bassissime.

L’anno si è aperto con l’allarme meningite nelle province di Bergamo e Brescia dove per circoscrivere il focolaio sono state vaccinate più di 20.000 persone. Nelle ultime settimane, inoltre, si sono registrati casi a Piacenza, Genova, Parma, Napoli. La loro gravità e il fatto che i bersagli siano spesso giovani sani generano grande apprensione. Ma dobbiamo davvero preoccuparci?

Cos’è la meningite?

È un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). Generalmente ha origine infettiva e può essere causata da virus, batteri o funghi. La forma causata da virus è più frequente e meno grave. Più rara, ma dalle conseguenze molto più serie, anche letali, è la meningite batterica.

Come avviene il contagio di meningite?

Il batterio si trasmette da una persona all’altra attraverso la saliva e le secrezioni nasali, per esempio con uno starnuto o un bacio. Per contrarre la meningite serve un contatto stretto e prolungato con la persona infetta.

Solo una piccolissima percentuale di chi ne viene a contatto sviluppa la meningite. Gli altri, i cosiddetti “portatori sani”, si limitano a trasportare il meningococco per un periodo di tempo, senza ammalarsi.

Quanto rischiamo?

Gli esperti dicono che la probabilità di ammalarsi è bassissima. In Italia la meningite colpisce in media poco più di 200 persone all’anno.

Chi rischia di più sono bambini e giovani. Perché frequentano posti come scuole e discoteche, hanno meno probabilità di essere già entrati in contatto con il meningococco e hanno meno difese.

Come possiamo proteggerci dalla meningite?

vaccini sono l’unica arma efficace. Dove si manifestano focolai è opportuno vaccinare soprattutto i bambini,  chi ha meno di 40 anni e chi è a rischio per motivi di salute o lavorativi, come gli operatori sanitari.

Esistono tre tipi di vaccino contro la meningite:

  • anti meningococco C: è gratuito e raccomandato al compimento del primo anno; è consigliato un richiamo a 12 anni;
  • vaccino coniugato tetravalente: protegge dai sierotipi A, C, W e Y, è raccomandato tra i 12 e i 18 anni ed è gratuito;
  • anti meningococco B: si somministra a partire dal secondo mese di vita; è raccomandato e gratuito nella prima infanzia.

Altri vaccini contro forme batteriche di meningite sono quelli contro l’Haemophilus Influenzae di tipo B e contro lo Pneumococco.

Per saperne di più:

Istituto Superiore di Sanità

Ministero della Salute

Redazione VediamociChiara
©️ riproduzione riservata

Take Home Message
La meningite è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). Generalmente ha origine infettiva e può essere causata da virus, batteri o funghi. Il batterio si trasmette da una persona all’altra attraverso la saliva e le secrezioni nasali. La probabilità di ammalarsi è bassissima ma chi rischia di più sono bambini e giovani. Per proteggerci, l’unica arma sono i vaccini.

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Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2020

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