Sosteniamo le donne con l’azalea della ricerca

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Per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne,  Fondazione AIRC – Fondazione per la Ricerca sul Cancro, scende in piazza con l’azalea della ricerca

275 milioni di euro: è quanto ha raccolto Fondazione AIRC per sostenere le ricerche dei migliori scienziati impegnati a sviluppare metodi per diagnosi sempre più precoci e terapie personalizzate, più efficaci e meglio tollerate per i tumori che colpiscono le donne.

Dal 1984, infatti, si rinnova l’appuntamento con la vendita delle azalee per sostenere la ricerca: anche quest’anno domenica 9 maggio, compatibilmente con le indicazioni delle autorità sanitarie e di governo, i volontari AIRC torneranno nelle piazze per distribuire l’Azalea della Ricerca a fronte di una donazione di 15 euro. L’Azalea sarà affiancata da una speciale Guida con informazioni su prevenzione, cura dei tumori e alcune facili ricette da dedicare alla mamma. Si può ricevere l’azalea direttamente a casa o fare una sorpresa alle persone che amiamo ordinandola su Amazon.it, che rinnova così il supporto alla ricerca oncologica della Fondazione. Le consegne in tutta Italia sono garantite da BRT Corriere Espresso che si riconferma partner tecnico dell’iniziativa. Tutti gli aggiornamenti sulla distribuzione sono disponibili in tempo reale su lafestadellamamma.it.

Perché è così importante sostenere la ricerca

Sono tante le pazienti che beneficiano in termini di vittoria contro il cancro grazie ai progressi di ricerca ottenuti in questi anni anche grazie ai soldi raccolti attraverso gesti come l’acquisto di una semplice azalea. Il cancro, però è una malattia ancora molto diffusa e che non sempre riesce ad essere curata. Basti pensare che nel 2020 sono state stimate nel nostro Paese oltre 182.000 nuove diagnosi nel genere femminile. I nuovi casi di tumore più frequenti fra le donne sono stati: mammella (55.000), colon-retto (20.200), polmone (13.300), tiroide (9.800), utero (8.300), pancreas (7.400), melanoma (6.700), linfoma non-Hodgkin (6.100), stomaco (6.100), ovaio (5.100).

Dopo la menopausa attenzione al tumore dell’endometrio

Quello dell’endometrio è il tumore che si sviluppa soprattutto nella fascia di età 50\69 anni: in Italia si colloca al quinto posto per incidenza nella popolazione femminile. Nei Paesi industrializzati, poi, risulta essere il tumore ginecologico più frequente, perché sembra che siano importanti fattori di rischio per il suo sviluppo l’obesità, una dieta ricca di grassi animali e povera di fibre. Proprio gli importanti avanzamenti di ricerca centrati negli ultimi anni, hanno permesso di portare nel 77% delle diagnosi, la sopravvivenza a 5 anni. Nel 90% dei casi il tumore dell’endometrio si manifesta con sanguinamento vaginale anomalo, per esempio dopo la menopausa o in un momento diverso rispetto a quanto previsto con il flusso mestruale normale nelle donne in età fertile. Il rischio di svilupparlo, inoltre, si riduce seguendo una dieta sana e bilanciata, cercando di mantenersi normopeso e cercando di mantenere sotto controllo patologie come il diabete o l’ipertensione che sono fattori di rischio importanti per lo sviluppo di questo tumore.

Fonte: Fondazione AIRC

Per acquistare l’Azalea della Ricerca clicca qui potrai acquistarla su Amazon o nelle piazze indicate sul sito

Dott.ssa Angela Nanni per Redazione VediamociChiara
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Take Home Message – Sosteniamo le donne con l’azalea della ricerca
Anche quest’anno, per il 37° anno consecutivo si rinnova l’appuntamento con l’azalea per la ricerca, un gesto semplice, ma che permette da anni di raccogliere fondi essenziali per i ricercatori al lavoro per sviluppare metodi che consentano diagnosi precoci e di arrivare a disegnare terapie su misura più efficaci e meglio tollerate per i tumori che colpiscono le donne.

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Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2021

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